Breve catechesi sulla eucaristia – Gerusalemme – “Cenacolino”

Non aspettatevi una catechesi sistematica ed esaustiva sulla eucaristia, ma solo qualche piccola osservazione per aiutare ad entrare nel mistero del luogo dove eravamo. Anche in questo caso vale il criterio che moltissimi contenuti sono arrivati da p. Francesco durante la visita e queste osservazioni sono in relazione a quanto visto e ascoltato

E qui i nostri potenti mezzi tecnici sono collassati per mancanza di memoria 🙁 Ok, messaggio ricevuto, cercherò di parlare di meno 🙂

L’intervento comunque continuava pochi istanti semplicemente riprendendo l’idea che la croce non può essere interpretata con criteri diversi da quelli utilizzati per il gesto pasquale che la anticipa. Anche la croce è rivelazione dell’essere di Dio ed è esattamente nella stessa linea della accoglienza, del dono di se stesso, della rivelazione e della comunione che Dio mostra, realizza, propone a ciascuno di noi. Una interpretazione della croce che la veda come un tributo di sangue da pagare a Dio come riparazione per eventuali offese da Lui ricevute è profondamente rischioso nella cultura contemporanea e francamente difficilmente armonizzabile con il resto del dettato evangelico interamente costruito sull’annuncio di Dio Padre misericordioso. Ma resta pur vero che molte pagine neotestamentarie utilizzano lo schema interpretativo della espiazione, perché Cristo si è fatto peccato ed ha preso su di sé il peccato di tutti, pagando per tutti. Non risolveremo certo qui un tema tanto complesso. L’importante è essere consapevoli che il Mistero per sua natura consente molti accessi diversi e quello che ho usato è solo uno dei molti possibili. Dunque, secondo questa lettura, sulla croce è il Figlio che si dona interamente al Padre e a noi tanto come uomo quanto come Dio (idea che riprenderemo nella riflessione a Santo Sepolcro). Sulla croce é Dio tutto intero che si rivela e si dona attraverso il vero Pontefice, l’unico Mediatore tra Dio e l’uomo: l’uomo Cristo Gesù.

Omelia VI domenica di Pasqua, anno A

Eccoci di ritorno dal Pellegrinaggio. Tutto è andato benissimo. Nei prossimi giorni pubblicherò alcuni video registrati in Terra Santa nei diversi luoghi santi dove abbiamo tenuto un momento di riflessione nel corso di un momento liturgico o durante un tempo di catechesi. La liturgia di domenica scorsa l’abbiamo celebrata nel deserto tra Gerusalemme e Gerico e non sono stato particolarmente fedele al tema principale delle letture perché ogni giorno focalizzavamo l’attenzione su un aspetto del Credo e abbiamo, ovviamente, cominciato con “Credo in Dio Padre Onnipotente creatore del cielo e della terra”. Ho tenuto come riferimento implicito del discorso sulla creazione Gen 1,2 dove l’azione di Dio è narrata in riferimento al costruire ordine nel caos più che alla “creazione dal nulla” più cara alla riflessione teologica di altri periodi storici e di diversi ambiti culturali:

Trascrizione: VI Domenica di Pasqua anno A

 

Omelia V domenica di Pasqua, anno A

Ok giovani sono appena appena in ritardo perché… non mi sono ricordato di caricare il file 🙂 Che volete farci, la vecchiaia avanza.

Invece non ci sarà sicuramente l’omelia della prossima domenica perché sono in Terra Santa. Se riuscirò a caricare qualche riflessione mentre sono laggiù lo farò volentieri. Date un’occhiata ogni tanto se avete voglia. Vi porto con me nella preghiera e vi ricorderò in modo particolare lunedì sul monte Tabor, luogo della Trasfigurazione.

Testi liturgia: V Pasqua A

Trascrizione: V Domenica di Pasqua anno A