“Figli della risurrezione”. Omelia XXXII domenica per annum, anno C

Trascrizione: XXXII Domenica Tempo Ordinario anno C

Testi liturgia: XXXII C.pdf

Immagine: Polittico Averoldi, Tizianoolio su tavola, 1520-1522, collegiata dei Santi Nazaro e Celso –  Brescia.

“Figli della risurrezione”. Omelia XXXII domenica per annum, anno Cultima modifica: 2013-11-09T21:03:42+01:00da fragiampaolo
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Un pensiero su ““Figli della risurrezione”. Omelia XXXII domenica per annum, anno C

  1. Grazie davvero perchè ci aiuti sempre con lucidità ad entrare un pochino nel Mistero cui apparteniamo. Già mi fa mancare il fiato il sapere che col Battesimo diventiamo “tempio dello Spirito Santo” cioè che Dio si mescola alla nostra vita mortale,che il Divino partecipa alla nostra storia e si fa compagno di cammino.Il pensiero però della Resurrezione di Gesù e quindi anche della nostra, della mia personale, mi provoca ancora di più le vertigini e mi proietta in quella Realtà Eterna che è l’unica e vera ed è quella che mi permette di vivere e sostenere i pesi, le sofferenze e anche le gioie del quotidiano, che acquistano significato autentico proprio a partire da quella. Solo riconoscendo che la nostra vita umana, la mia vita è già dentro la dimensione dell’Eterno e ne può fare in parte esperienza (come tu ci hai descritto)qui ed ora,posso vivera nella Verità, perchè la Vita Eterna in Dio è quella vera. Se la nostra vita è solo proiettata nela materia è invece astratta ( ab-stracta) cioè staccata dalla sua vera Origine quindi non concreta, vera e reale, in pratica senza senso, perchè tutto su questa terra è destinato a finire e non sa esprimere da sè il perchè esiste.

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