Un pensiero su “Omelia XXXI domenica per annum C

  1. Mi piaceva pensare, solo come stimolo, confrontando i Vangeli delle due ultime domeniche: e se fosse Zaccheo quell’anonimo pubblicano che un giorno, entrato nel tempio e rimandendo in fondo, forse vergognoso, riusciva solo a formulare l’invocazione “Abbi pietà di me peccatore”? E l’incontro con Gesù, che, nel brano di oggi, gli dà conversione e nome e una nuova identità di discepolo, fosse una sorta di risposta a quella invocazione lontana, smarrita, ma sincera? Così Dio ascolta e ricorda ogni nostro gemito del cuore. E risponde sempre, personalmente, sorpendendoci al di là di ogni attesa.

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